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18 novembre Dal numero 12 di "The Preacher"
"Correttezza politica! Si siamo un gruppo di coglioni liberali della Costa Est e siamo molto preoccupati,,, solo che non abbiamo le palle per affrontare i problemi veri, quindi dobbiamo inventarcene di nuovi così possiamo sentirci utili a qualcuno! Salveremo il mondo assicurandoci che nessuno dica parole come frocio! (...). Te lo dico io vagabondo qual'è il vero problema del paese. Siamo messi meglio di qualunque altro nel dannato mondo ma non siamo ancora soddisfatti! Non siamo capaci di essere felici di ciò che siamo e ciò che abbiamo.
Sai cosa mi ricordano questi figli di puttana con i piercing? (...) Cioè, cosa diavolo vogliono dirmi? Che hai bisogno di un fottuto anello di ferro sulla faccia o sulle tette o nel culo per sentirti realizzato e stronzate simili? Non sei un individuo finchè non hai un pezzo di ferro che ti trapassa il pisello? Hai bisogno di quella merda per essere sicuro di chi sei?
10 novembre Disorder in the court"Disorder in the court" è un divertentissimo libro scritto da alcuni reporter che evidenzia la demenzialità degli avvocati e delle loro domande e l'ingenuità dei testimoni. Nel libro sono raccolte vicende vere, accadute realmente in aule di tribunale davanti alla corte (da cui il titolo); purtroppo in Italia non è disponibile però quelle poche frasi tradotte fanno letteralmente scompisciare Dal Libro Americano “Disorder in the court” Sono Frasi che sono realmente state dette davanti al giudice, parola per parola, e raccolte dai reporter A = Avvocato T= Testimone A: Quanto compie gli anni? T: il 15 luglio A: di quale anno? T: di tutti gli anni (Questo avvocato è proprio un demente) __________________________________________________________ A: Questa amnesia… concerne tutta la sua memoria? T: Sì A: E come influenza la sua memoria? T: Mi dimentico A: Si dimentica. E può farci un esempio di qualcosa che ha dimenticato? (Questo è ancora peggio) ____________________________________________________________ A: Quanti anni ha suo figlio? Quello che vive con lei. T: 38 o 35, mi confondo sempre… A: Eee, da quanti anni abita con lei? T: 45 anni (Stavolta è il testimone che si è fumato qualcosa) _____________________________________________________________ A: Cosa fu la prima cosa che le disse suo marito appena svegliato? T: Mi disse: “che ore sono Cathy?” A: E perché lei si arrabbio? T: io mi chiamo Susan. (Cornuta...) _____________________________________________________________ (L'avvocato alla madre) A: Il bambino allora fu concepito l’otto agosto? T: Sì A: E cosa stava facendo in quel momento? (L'avvocato crede ancora alla cicogna) _____________________________________________________________ A: Aveva tre bambini, vero? T: Sì A: Quanti maschi? T: Nessuno A: E c’erano delle femmine? (No...tutti trans...) ________________________________________________________________ A: Come finì il suo primo matrimonio? T: Con un decesso A: É finito con il decesso di chi? (...) ________________________________________________________________ A: Può definirmi la persona che ha visto? T: Era di statura media e aveva la barba A: Era un uomo o una donna? (Un altro avvocato cog...ne) ______________________________________________ A: Tutte le tue risposte devono essere orali, OK? Quale scuola hai frequentato? T: Orali (Qualche zotico) ______________________________________________________________ In questo interrogatorio un avvocato vuole dimostrare che una persona sia effettivamente morta chiedendolo al medico legale. Il medico è di certo dotato di senso dell'umorismo (molto macabro tra l'altro) e risponde all'avvocato mettendolo in ridicolo. A: Dottore, quante autopsie ha fatto su persone decedute? T: Tutte le autopsie che ho fatto erano su persone morte A: Si ricorda a che ora ha cominciato l’autopsia? T: Verso le 8.30 del mattino A. E il signor Dennington era già morto in quel momento? T: No, stava seduto sul tavolo e si chiedeva come mai io gli stessi facendo un’autopsia. (L'avvocato fa finta di non aver sentito la risposta e va avanti imperterrito) A: Dottore, prima di cominciare con l’autopsia, ha provato il polso? T: No A. Ha misurato la pressione sanguigna? T: No A: Si è assicurato che il paziente non respirasse? T: No A: É possibile allora che il paziente fosse ancora vivo mentre lei faceva l’autopsia? T: No A: E come fa ad esserne così sicuro dottore? T: Perché il suo cervello stava in un vaso sopra il mio tavolo A: Poteva il paziente nonostante ciò essere ancora in vita? T: Sì, è possibile che fosse ancora in vita e stesse praticando la professione di avvocato da qualche parte… Questa risposta fu giudicata oltraggiosa dalla corte che condannò il dottore a 3000 dollari di multa per, appunto, oltraggio alla corte. Il dottore li pagò senza battere ciglio ma con soddisfazione... |
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